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Capitolo 2 - Il Processo P.T.A.
Sezione 7 - Controllo delle Polveri

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Adduzione delle polveri in torcia 7/1

Il processo P.T.A. con polveri è un procedimento di saldatura ad arco elettrico che utilizza come materiale di apporto una lega metallica antiusura ridotta in polvere, immagazzinata in un dosatore separato (FIG. 1).

Tipicamente l'alimentazione delle polveri in torcia e da qui nel bagno di fusione avviene secondo queste fasi:

1 - La polvere viene trasportata nel corpo della torcia per mezzo di un gas vettore e quindi immessa nella colonna d'arco plasma immediatamente sotto l'ugello di strozzamento dell'arco (FIG. 2).

2 - Le particelle metalliche micropolverizzate, a contatto con l'arco, sono rapidamente riscaldate e portate in uno stato di fusione semiplastico. L'apporto termico alle polveri in questa fase dipende da:

  • tempo di soggiorno delle particelle (dipendente dalla portata volumetrica del gas vettore) nella colonna plasma ;

  • velocità delle particelle (dipendente dalla granulometria, morfologia del grano, portata volumetrica del gas vettore);

  • zona di focalizzazione delle polveri sotto l'ugello di strozzamento (dipendente dalla inclinazione del condotto conico di distribuzione).

3 - Dopo essere state riscaldate, le polveri cadono nel bagno di fusione dove vengono completamente fuse grazie a questo ulteriore apporto termico, formando un deposito omogeneo, unito al pezzo in lavorazione da un legame metallurgico di saldatura mediante fusione.

4 - Per avere risultati di qualità soddisfacente, il materiale di apporto (lega metallica in polvere a base Nichel, Cobalto o Ferro) deve avere un punto di fusione inferiore a quello del metallo base (T liquidus polveri inferiore a T liquidus materiale base), contrariamente a quanto avviene nei procedimenti di riporto con proiezione di polveri.

Questo tipo di alimentazione è normalmente usato nella tecnica PTA e assicura depositi a minima diluizione (diluizione controllata) grazie al riscaldamento preliminare delle polveri durante il loro soggiorno nella colonna plasma. La presenza e l'entità di questo apporto termico alle polveri consentono di ottenere ridotti volumi del bagno di fusione, minima penetrazione, e quindi minima diluizione.

Esistono anche in commercio torce PTA che utilizzano una adduzione supplementare e separata per l'inserimento di polveri di Carburi di Tungsteno nel bagno di fusione, insieme ad una matrice di supporto in lega a base Cobalto, Nichel o Ferro.


FUNZIONE GAS VETTORE

La polvere metallica, immagazzinata nel serbatoio, viene immessa attraverso un orifizio in un dosatore, costituito da una ruota girevole dotata di velocità regolabile.

La polvere cade dalla ruota girevole in quantità variabile e controllabile (controllo di velocità del motore) ed è immessa nel corpo della torcia per mezzo di un gas di trasporto o vettore (carrier gas), di solito Argon.

Il gas vettore viene introdotto anche nella parte superiore del serbatoio allo scopo di mantenere una pressione costante sulla polvere e assicurare così un rifornimento uniforme al dosatore attraverso l'orifizio.

Negli impianti Plasma Team, la portatata volumetrica del gas vettore polveri varia da 1.0 a 7.0 l/min.

Argon per saldatura

Fig. 1 - Dosatore polveri



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