| Erogazione gas di
protezione |
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| L'arco trasferito,
innescato per mezzo del generatore di impulsi ad
Alta Frequenza o per conduzione diretta dello
spazio torcia-pezzo ionizzato dalla presenza
dell'arco pilota, si stabilisce tra l'elettrodo
catodico ed il pezzo in riporto. L'arco
trasferito regola le caratteristiche energetiche
della saldatura, ovvero il riscaldamento del
pezzo e la diluizione del bagno di fusione.
5) L' unitą
del gas (gas unit)
assolve la funzione di fornire e variare
in tempo reale la portata volumetrica del
gas di protezione (normalmente Argon puro
o in miscela con Idrogeno) che isola il
bagno di fusione dalla contaminazione
chimico-fisica della atmosfera
circostante.
6) Uno
strumento indicatore analogico misura la
portata volumetrica del gas di protezione
erogato dalla unitą del gas.
- Flussometro:
Gas Protezione (shielding
gas).
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Alimentazione Gas
Argon
L'unitą
del gas viene alimentata da una rete di
distribuzione del gas inerte ovvero da una bombola di gas Argon per
saldatura
(ogiva - vecchia colorazione: amaranto; nuova
colorazione: verde scuro). Nel caso di gas di
protezione miscelato (Ar + H2),
occorre una seconda bombola e un dispositivo di
miscelazione.
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Entrambi i sistemi devono
essere dotati di un regolatore
di pressione (pressure
regulator) omologato, con manometro
(pressure gauge)
indicatore della pressione di
alimentazione del gas Argon.
Per evitare il
danneggiamento della torcia
PTA, sono necessari dispositivi di
sicurezza che intervengano in modo
automatico a interrompere il processo,
spegnendo in sequenza gli archi
trasferito e pilota, nel caso di mancanza
o di esaurimento del gas inerte.
7) Una
lampada segnala la condizione di allarme.
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Idrogeno
(Hydrogen)
- Normali
valori di miscelazione sono:
Ar=95 % ; H2=5
%.
E' utile osservare che gli acciai basso legati,
che contengono Cromo, Molibdeno e Vanadio, sono
suscettibili alle cricche in Zona
Termicamente Alterata (Z.T.A.), la quale
diventa estremamente fragile a meno di ridurre la
velocitą di raffreddamento del bagno mediante un
adeguato preriscaldo.
La cricca a freddo in zona termicamente alterata
si forma nel corso del raffreddamento quando la
temperatura del cordone si avvicina a quella
ambiente. E' opportuno quindi limitare la
quantitą di Idrogeno assorbita dal bagno,
applicando e mantenendo un adeguato preriscaldo,
che ha lo scopo di diminuire la durezza della
zona fusa e di consentire la diffusione
dell'Idrogeno verso l'esterno del bagno di
fusione. |
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