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l'arco trasferito strozzato e il conseguente
stato di plasma sono caratterizzati da un
percorso di penetrazione
termica poco profondo e molto esteso (FIG.
2), che favorisce l'operazione di
riporto mediante saldatura (fusione di uno strato
superficiale sottile ed esteso). La ridotta penetrazione
dell'arco trasferito nel pezzo in lavorazione, a
cui sono associati piccoli volumi del bagno di
fusione, consente inoltre di minimizzare la diluizione del metallo base nel
riporto, mantenendo un legame di tipo metallico
tra deposito e pezzo.
Questa
proprietà è intrinsecamente vantaggiosa per
l'operazione di riporto che ha come obiettivo
primario la fusione di uno strato superficiale il
più sottile ed esteso possibile.
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I
procedimenti ad arco elettrico aperto, di cui il
GTAW è un tipico esempio, sono caratterizzati da
un percorso di penetrazione termica piuttosto
stretto e profondo, direttamente sotto
l'elettrodo catodico (FIG. 3). Ad esempio, nell'arco
aperto la zona di temperature comprese tra 14000-18000
K è stretta ed appuntita, mentre
nell'arco strozzato la stessa zona si estende
lungo tutta la colonna d'arco e si allarga alla
base (effetto ventaglio).
A causa della sua forma particolare, l'intensità
di picco ovvero la concentrazione di potenza alla
base ad alta temperatura è il 70%
più grande nell'arco aperto che nell'arco
strozzato, nelle stesse condizioni operative.
Questa
proprietà è intrinsecamente vantaggiosa per la
saldatura tradizionale in cui si deve realizzare
un collegamento permanente tra parti solide
strutturali, ma non favorisce l'operazione di
riporto che ha come obiettivo primario la fusione
di uno strato superficiale il più sottile ed
esteso possibile.
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