L'effetto maggiore sulla
penetrazione nel metallo base e quindi sul grado
di diluizione del riporto è esercitato dalla corrente
d'arco trasferito e dal ritmo di
deposizione delle polveri.
Questa regola di carattere
generale caratterizza il processo PTA,
senza trascurare la qualità della
polvere di apporto.
Le polveri ideali sotto questo profilo
devono:
- avere
buone doti di scorrevolezza,
- essere
saturate in misura
ridotta dal gas vettore
che le veicola in torcia;
- avere
la prescritta distribuzione
granulometrica.
Per
caratterizzare oggettivamente la
relazione esistente tra i parametri che
maggiormente influenzano la qualità del
riporto, si sono scelti i parametri
elencati in Tabella 1.
|
 |
Corrente
arco
trasferito
(A) |
Corrente
arco
pilota
(A) |
Portata
Gas Plasma
(l/min) |
Portata Gas
Vettore
(l/min) |
Portata Gas
Protezione
(l/min) |
Velocità
torcia
(cm/min) |
Ampiezza
Oscillazione
(mm) |
Frequenza
Oscillazione
(/min) |
T
preriscaldo
(°C) |
Dimensioni
provini
(mm) |
| 100 ÷
275 |
90 |
2.0 |
8.0 |
15.0 |
10 |
18 |
45 |
600 |
400x150x20 |
Tabella
1 - Parametri di riporti PTA monostrato

Fig. 1
Corrente arco trasferito e diluizione nel
riporto PTA monostrato
Lega in polvere a base
Cobalto - Parametri in Tabella
1.
|
Dall'esame delle
curve in Fig. 1, si nota che all'aumentare
della corrente d'arco trasferito aumenta anche il
grado di diluizione del riporto, in particolare
quando la polvere viene depositata lentamente.
Ad
esempio, per una corrente I=125 A,
un deposito effettuato a 2 kg/h
ha una diluizione di circa il 5%
(segmento b), mentre se lo
stesso deposito viene effettuato ad un ritmo
inferiore, ad esempio 1.2 kg/h,
si ottiene un grado di diluizione di circa il 15
% (segmento a), cioè 3
volte maggiore.
Quando la
quantità di polvere depositata aumenta a 6 - 9
kg/h, la corrente d'arco trasferito ha minore
influenza sul grado di diluizione e quindi si
può aumentare il campo di correnti d'arco
trasferito con cui è tollerabile la
penetrazione.
La temperatura di preriscaldo
influenza naturalmente il grado di diluizione, a
parità di corrente d'arco trasferito.
Dall'osservazione
della Fig. 1 si deduce in
definitiva che una relazione scelta correttamente
tra ritmo di deposizione polveri e corrente
d'arco trasferito assicura una minima
penetrazione e di conseguenza garantisce solo una
piccola diluizione del metallo di apporto con il
Ferro del metallo base. Se a questi vantaggi del
metodo si aggiungono le perdite trascurabili
degli elementi di alligazione in fusione, si
perviene alla condizione di ottimizzazione della
composizione chimica prescritta del cordone di
riporto perfino con una sola passata.
| COMPOSIZIONE
CHIMICA, % |
C |
Si |
Cr |
W |
Fe |
B |
Co |
| POLVERE BASE Co |
1.05 |
2.7 |
29.4 |
4.5 |
1.86 |
1.3 |
59 |
| RIPORTO
MONOSTRATO |
0.97 |
2.1 |
28.9 |
4.2 |
3.50 |
1.1 |
59 |
|