Col procedimento P.T.A.
strati fusi, controllabili con precisione, di
leghe metalliche resistenti all'usura ed alla
corrosione possono essere depositati su acciaio
dolce, acciaio inossidabile e ghisa, conferendo
loro proprietà particolari antiusura.
Il procedimento
di riporto PTA allo stato attuale applica e
fonde, in un solo processo, depositi metallici su
parti metalliche con alte velocità di riporto,
facendo uso di leghe in polvere a base Cobalto,
Nichel o Ferro.
La superficie
risultante è legata metallurgicamente al metallo base.
Il procedimento
inoltre assicura una superficie di riporto
sufficientemente omogenea, che richiede
pochissime operazioni di finitura; questo
risultato è particolarmente attraente per i
riporti antiusura da sottoporre a successiva
lavorazione, poiché i costi di lavorazione
meccanica prima e dopo il riporto ne condizionano
in modo essenziale i possibili vantaggi
economici.
Il procedimento
PTA è inoltre caratterizzato da piccolo
apporto termico conferito al pezzo, una Z.T.A.
poco profonda e media deformazione
provocata nel metallo base.
Il metodo ha il
grande vantaggio, rispetto a tutti i procedimenti
di riporto a mezzo polveri, di consentire un'automatizzazione
completa o parziale di tutto il ciclo di riporto,
rendendo così il risultato indipendente
dall'abilità individuale dell'operatore e dalle
inevitabili differenze qualitative derivanti dal
lavoro manuale, quali la lunghezza dell'arco,
differenze nello spessore di riporto, ecc. Si
ottiene quindi una perfetta ripetitività
dei riporti eseguiti, che si riflette in un
ottimo controllo di qualità.
I vantaggi
essenziali del procedimento PTA si possono così
sintetizzare:
La quantità di metallo
depositabile col procedimento P.T.A. è
limitata essenzialmente da due fattori:
- spessore
richiesto di deposito;
- grado
di diluizione tollerabile nel
riporto.
Dall'esame
delle curve di deposizione si può vedere
che per un dato spessore di riporto, la
diluizione aumenta all'aumentare della
quantità di materiale depositato.
Questo aumento del grado di diluizione è
giustificato dal fatto che una
deposizione a ritmo veloce richiede una
corrente d'arco trasferito più elevata,
la quale a sua volta provoca una maggiore
penetrazione nel metallo base.
Fig. 1
Caratteristiche di deposizione Processo
PTA, in funzione del grado di diluizione
e dello spessore di riporto monostrato
Leghe in polvere a base
Cobalto.
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Sempre
esaminando le curve di Fig. 1, si nota che
per una data quantità di materiale depositato,
la diluizione diminuisce all'aumentare dello
spessore di riporto; ciò è dovuto al fatto che
un bagno di fusione più consistente evita il
pericolo di una maggiore penetrazione dell'arco
nel metallo base e quindi riduce la diluizione.
La forma di
queste curve caratteristiche dipende
principalmente dalla distribuzione ed
utilizzazione dell'apporto termico dell'arco
trasferito.
La quantità di
materiale riportabile pari a circa 6 kg/h
non rappresenta affatto un limite massimo per il
procedimento PTA; esso indica solo il valore
oltre il quale risulta più difficile riportare
strati sottili con bassi livelli di diluizione.
VELOCITA'
TORCIA
(cm/min) |
DEPOSIZIONE
POLVERI
(kg/h) |
CORRENTE
TRASFERITO
(A) |
SPESSORE
RIPORTO
(mm) |
LARGHEZZA
RIPORTO
(mm) |
DILUIZIONE
RIPORTO
(%) |
| 6.0 ÷ 20 |
0.5 ÷ 10 |
90 ÷ 210 |
0.25 ÷
6.0 |
1.0 ÷
6.0 |
3 ÷ 10 |
Tabella
1
Valori tipici medi dei parametri di processo di
un riporto PTA monostrato
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