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Capitolo 1 - Il Plasma ad
arco |
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| Plasma ad archi sovrapposti | 5/5 |
In questo caso, la presenza di due archi sovrapposti richiede due generatori:
Il pezzo in lavorazione è inserito in continuità nel circuito elettrico del generatore principale. Il gas plasmageno è introdotto nell'arco dove assume lo stato di plasma; il getto di plasma viene ulteriormente ionizzato dall'apporto termico fornito dall'arco principale che si stabilisce tra il catodo della torcia e il pezzo. Questo modo di operare è tipico del procedimento di saldatura con materiale di apporto, sia in polvere che in elettrodi, fili o bacchette. |
Fig. 3 - Plasma ad archi sovrapposti |
archi
sovrapposti (superposed
arcs) - Dopo aver raggiunto condizioni di
stabilità dell'arco trasferito, alcuni costruttori di impianti
PTA eliminano l'arco pilota disinserendo il suo generatore,
oppure lo mantengono inserito ma su valori molto bassi di
corrente (30 - 50 A). Questa pratica, anche se
diffusa, non consente di bilanciare adeguatamente l'apporto
termico dei due archi.
generatori
di corrente (power sources) - Per
ottenere un punto di funzionamento stabile, entrambi i generatori
di corrente che alimentano i due archi devono avere una caratteristica
V-I cadente (la tensione ai morsetti cala al crescere
della corrente erogata). Generalmente la corrente dell'arco
trasferito è molto più grande della corrente dell'arco pilota.
gas
plasmageno (plasma gas) - Nel
processo di saldatura di polveri metalliche con tecnica PTA, è
preferibile usare Argon puro come gas
plasmageno, in quanto si raggiungono elevate temperature del
getto di plasma.
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