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Capitolo 1 - Il Plasma ad
arco |
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| Effetti collettivi del plasma | 3/4 |
| Lo stato di plasma può sussistere sia che d
sia minore, uguale o maggiore della distanza di Debye. E' da rilevare che d presenta valori inferiori a quelli di D: ciò comporta che un gran numero di particelle è contenuto in una sfera di raggio pari a D e quindi ogni particella viene a trovarsi simultaneamente nel campo di collisione di numerose particelle. Quindi per valori D<<L , l'insorgere di forze di natura elettrostatica mantiene compatto l'insieme, conferendo ad esso i rilevanti effetti collettivi propri dello stato di plasma. Invece per valori D<=L, non si verifica alcuna opposizione all'allontanamento e alla separazione completa delle cariche e poichè non si possono avere gli effetti collettivi delle particelle, è fisicamente impossibile l'esistenza dello stato di plasma. Il raggio di Debye rappresenta anche il parametro che consente di separare il dominio microscopico da quello macroscopico. Dal punto di vista microscopico, i campi elettromagnetici generati dai plasmoni vengono studiati come fenomeni d'urto tra particelle. Macroscopicamente, tutti i campi generati dai plasmoni contribuiscono ai campi medi; in questo caso il plasma interagisce con il campo totale in cui è immerso in modo globale, cioè come un fluido conduttore. |
plasmoni
(plasmons)
- I plasmoni sono
quasi-particelle che forniscono l'energia di eccitazione del
plasma. Sono entità che pur non essendo particelle elementari,
possono essere assimilate a queste ultime, possedendo alcune
caratteristiche, come energia, spin o massa. I plasmoni, avendo
spin intero o nullo, obbediscono alla statistica di Bose-Einstein
e perciò appartengono alla classe dei bosoni.
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